Il progetto

Le lettere scritte a mano diventano fonte di ispirazione per cortometraggi di registi provenienti da tutto il mondo.
Questo è Movieletters: un incontro tra la scrittura epistolare e l’arte del cinema che negli anni ha dato vita a veri e propri capolavori.

BREVE STORIA DEL PROGETTO MOVIELETTERS

Movieletters nasce nel 2008, con la produzione di cortometraggi animati ispirati alle lettere degli scrittori più giovani, partecipanti alla categoria Under 14.
Il tema di queste lettere era “La natura vista attraverso l’immaginazione di un bambino”.

Nel 2010 c’è l’incontro tra il Festival e il London Short Film Festival: da questa collaborazione nascono due capolavori: “Cara Mamma”, basato su una lettera di Helen Muska e “Caro Straniero” ispirato alla lettera di Cristina Lorenzini, vincitrice del Festival delle lettere nel 2009 con la sua Lettera a uno straniero (tema dell’anno della quinta edizione della manifestazione).

L’anno successivo viene fatto un ulteriore passo avanti, coinvolgendo quattro cineasti contemporanei di fama europea chiamati a trasformare le lettere di Vittorio Gassman in una serie di cortometraggi. Il risultato è stato un grande progetto internazionale, unico, al servizio dell’arte, celebrato sia a Milano che a Londra, proprio durante il London Short Film Festival.

Nel 2012, grazie alla collaborazione con la radio di Confindustria, sono state selezionate alcune delle lettere più significative scritte da lavoratori autonomi italiani e proprietari di piccole imprese che stavano cercando di affrontare la crisi finanziaria con dignità.
I cortometraggi di Movieletters così realizzati hanno dato voce a questi uomini e donne, in tempi di grande difficoltà economica.

Nel 2013 il Festival delle lettere si è concentrato su temi importanti come la tolleranza e l’integrazione. Con la Fondazione Harvey Milk di San Francisco abbiamo coinvolto diversi registi internazionali per trasformare la lettera di Harvey Milk in cortometraggi.

Nel 2014 insieme al magazine Marie Claire vengono raccolte le “Lettere a un ex” (tema dell’anno del Festival delle lettere) di Stefano Gabbana, Carolina Crescentini, Fabio Troiano, Ivan Cotroneo e Amanda Sandrelli. La trasposizione cinematografica delle loro parole, che ha visto ancora una volta la preziosa collaborazione con il London Short Film Festival, è stata presentata in anteprima a Milano.

Nel 2016 la lettera protagonista del progetto è stata la Lettera al futuro del pianeta scritta dalla Dr. Jane Goodall, DBE, fondatrice del Jane Goodall Institute e Messaggero di Pace dell’ONU. Al partner storico del progetto, il London Short Film Festival, si è aggiunto anche il Festival Cinemambiente di Torino, e tale triangolazione ha permesso di ricevere oltre 900 cortometraggi ispirati a questa lettera e al messaggio di speranza e di impegno in essa contenuto.

Durante lo spettacolo conclusivo del progetto, condotto da Giorgia Surina, sono stati consegnati diversi premi:
Miglior Movieletter – Letter to the youth di Nizan Lotem (Israele)
Miglior fotografia – (un)Sunny di Victor Nores (Spagna)
Miglior Concept – What weee area di Alessio De Marchi (Italia)

Riconoscimenti anche per:
Eclipse di Artem Makarevich (Russia)
Around the world trip di Piero Calicchio (Svizzera)

Lo scorso anno, infine, al fascino della scrittura epistolare e della magia del cinema si è affiancata l’arte del disegno e dell’illustrazione e il racconto del vissuto personale di Giusy Versace, attraverso le immagini realizzate da Emanuel Simeoni ha dato vita a un cortometraggio emozionante e profondo nella sua semplicità.